Capitolo I
Da sola
Il viaggio giusto. Lento, tuo, senza nessuno a tenerti il passo.
Due strade, una terra
Scegli tu. Ognuno si apre con la sua parola.
Capitolo I
Il viaggio giusto. Lento, tuo, senza nessuno a tenerti il passo.
Capitolo II
Il viaggio che vorrei. La stessa mappa, ma camminata in due.
Capitolo I
Anche da sola è bello. Ma lascia le cartoline e la folla d'agosto: questa è la Puglia che resta quando spengono i riflettori. Quella "di dentro". I boschi del Gargano, i paesi di pietra dove non sale nessuno, il pane, il greco che ancora si parla.
01
Gargano · non il mare, per cominciare
Comincia da un bosco, non da una spiaggia. La Foresta Umbra è un faggeto antico nel cuore del Gargano: ombra, muschio, silenzio fitto anche a Ferragosto, quando la costa scoppia. Cammina finché non senti soltanto i tuoi passi. Pochi sanno che la Puglia sa essere anche verde e fresca.
02
Foggia · l'entroterra dimenticato
Su, dove la gente non sale: il tetto della Puglia. Borghi di pietra arroccati, Bovino, Alberona, Pietramontecorvino. Vicoli vuoti, vecchi sulle soglie, un campanile e basta. Non c'è niente da fare se non guardare e farsi guardare. È qui che trovi la Puglia più onesta.
03
Bari · la gravina
La sorella schiva di Matera, senza le sue file. Una gola profonda scavata nella roccia, un ponte sospeso sul vuoto, chiese rupestri intagliate a mano nel tufo. Scendi nella gravina nelle ore calde: dentro la pietra fa fresco e il tempo si ferma.
04
Bari · l'altopiano di pietra
Il pane più famoso d'Italia, ancora cotto a legna, e intorno un altopiano spoglio e abbagliante, quasi africano. Fermati in un forno all'alba, poi guida verso Castel del Monte: l'ottagono di Federico II in mezzo al niente, senza una casa intorno. Compra il pane. Tienilo per il viaggio.
portamene un po', quando torni
05
Brindisi · il mare com'era
Il mare, ma quello giusto: una riserva protetta vicino Carovigno, senza lidi e senza musica sparata. Dune, ulivi fino alla sabbia, acqua trasparente perché qui non si è mai costruito. È la costa pugliese rimasta intatta.
06
Lecce · Corigliano d'Otranto, la fine
Nel cuore del Salento ci sono paesi dove si parla ancora il griko, una lingua greca antica di secoli. Corti, case basse, il castello di Corigliano. D'estate, di sera, suona la pizzica e la piazza balla fino a tardi. Chiudi qui: dove questa terra ha tenuto perfino la sua voce.
Fine del Capitolo I
Spero che casa mia ti tratti bene. Te lo meriti.
Capitolo II
Stessa estate, stessi posti dimenticati, ma in due. Se ti va, esiste anche così.
01
Gargano · lo stesso bosco, in due
Lo stesso faggeto del primo capitolo. Anche a luglio qui dentro c'è ombra e fa fresco, e si cammina anche senza parlare: un bosco, e nessuno intorno.
02
Foggia · Alberona, la sera
Gli stessi borghi di pietra, ma con qualcuno con cui commentare il paese mezzo vuoto. Una sera d'estate, una piazza, due sedie fuori da un bar che chiude tardi.
03
Alta Murgia · la notte aperta
Il punto fermo del viaggio. Una masseria di pietra sull'altopiano, le finestre aperte sui grilli e sul buio. Se c'è un pianoforte ti suono qualcosa di sbagliato (non sono ancora capace) finché non ridi.
04
Bari · le cantine nella roccia
La stessa gola, di sera, quando smette di battere il sole. Giù in una cantina scavata nel tufo, dove fa fresco e il vino è quello vero. Un bicchiere, due, e discussioni su cose senza importanza.
05
Brindisi · presto, o tardi
Il mare giusto, quello protetto, senza lidi. Ci si va presto, prima della gente, o tardi, quando se ne va. L'acqua è la migliore che troverai mai.
06
Grecìa Salentina · l'ultima sera
L'ultima tappa, la stessa del primo capitolo: la corte, il castello, il griko, e d'estate si balla la pizzica fino a notte. Non ti chiedo niente di grande. Solo di esserci, una sera, nello stesso posto.
Fine del Capitolo II
Non ti sto chiedendo di scegliere adesso, e non prometto niente di perfetto. Solo che questo modo di fare il viaggio, insieme, esiste.
— decidi tu. Io intanto resto qui.